Il Fluoro è l'elemento più elettronegativo che esista in natura e quindi non è mai presente se non legato ad altri elementi ad esso complementari. Sotto forma di fluoruro rappresenta lo 0.06% della crosta terrestre, è presente in molti minerali, tra i quali la mica, l'apatite, il topazio e la tormalina. E' presente nelle rocce vulcaniche, così come nei depositi salini di origine marina.
La lesione cariosa è il risultato di una demineralizzazione della parte cristallina del dente ad opera degli acidi prodotti dai batteri della placca dentale. Il fluoro, presente nella molecola di apatite, è in grado di rendere più stabili, e quindi meno solubili, i cristalli dello smalto.
Lo ione presente nei preparati nei preparati per la fluoroprofilassi topica è in grado di inibire la produzione di acidi da parte dei batteri cariogeni, di ridurre quindi la potenzialità cariogena.
La fluoroprofilassi topica avviene tramite applicazione periodica di gel fluoruri aiutati da particolari macchinari che favoriscono il suo assorbimento. La tecnica più diffusa è quella della Ionoforesi.
Esistono numerose conferme scientifiche che il fluoro interviene nella formazione dello smalto dentale prima dell'eruzione. Lo smalto che riveste la corona dentale si compone di cristalli di Idrossiapatite. Il fluoro durante la formazione dello smalto si lega all'apatite, sostituendo un atomo di idrogeno e formando la Fluorapatite, molto più resistente all'attacco acido.
Durante la formazione del dente, il fluoro può trovarsi nelle giuste concentrazioni plasmatiche se viene assunto per via orale nelle giuste proporzioni. Sono in commercio delle compresse di fluoruro, a diversi dosaggi a seconda dell'età del bambino. Il fluoro per via orale è consigliato dal 7° mese di gestazione della mamma, fino all'età di circa 12 anni quando si completa la formazione del dente del giudizio.